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2 MILIARDI di Euro in FORMAZIONE, NUOVE TECNOLOGIE E PREMIALITA' PER I DOCENTI
Venerdì 19 Settembre 2008
Estensione dell’inglese e matematica nei licei classici,
più istituti comprensivi- quelli che comprendono in
un’unica istituzione scolastica le scuole dell’infanzia,
elementari e medie-, aumento delle sezioni “primavera” con
uno stanziamento di 30 mln di euro per il 2008-2009 e di 50 mln nel
2009-2010 e riduzione degli attuali indirizzi di studio nella
secondaria superiore.
Sono alcune delle novità previste dal nuovo piano per la scuola
del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. Il piano
è stato presentato anche ai sindacati e prevede, oltre al
docente unico per le classi di scuola primaria, funzionanti 24 ore a
settimana, anche l’insegnante di inglese. Tornano poi gli
anticipi nella scuola dell’infanzia con l’aumento delle
sezioni primavera e del tempo pieno (+50%). Si tratta di “un
piano” secondo la nota del ministero dell’Istruzione
“che pone le premesse per un innalzamento della qualità
del sistema di istruzione, innescando un circolo virtuoso: efficienza,
maggiori risorse da investire, più qualita”. Secondo il
piano, i 2 miliardi di euro di risparmi realizzati col piano saranno
investiti in formazione, nuove tecnologie e premialità per
docenti.
Intanto sono già scattate le prime proteste nelle scuole contro
tagli e voto in condotta del piano Gelmini. La Rete degli Studenti Medi
ha indetto “Emergenza Ballismo”, la singolare protesta
degli studenti italiani che ha visto striscioni calati dalle finestre,
volantinaggi e azioni dimostrative per denunciare le
“balle” del piano Gelmini-Berlusconi.
Qui, nel dettaglio, il piano del ministro Gelmini:
- Due miliardi di investimenti: Verranno dai risparmi effettuati e
saranno utilizzati per la formazione, le nuove tecnologie e per
innalzare il livello di prestigio degli insegnanti attraverso forme di
“premialità”.
- Salvaguardati livelli servizio e occupazionali: Il piano prevede la
tutela delle scuole in aree disagiate, la conferma dei livelli
occupazionali del personale a tempo indeterminato, l’ampliamento
delle opzioni per le famiglie.
- Individuazione costo standard: Si passa dal costo storico per alunno
all’individuazione del costo standard, cioé quello che
serve veramente eliminando gli sprechi.
- Non saranno toccati sostegno e scuole montagna: Confermato il
personale docente che si occupa degli alunni disabili. Non si toccano
le scuole di montagna: in Italia ci sono più di 10.000 classi
con meno di 10 studenti. E’ indispensabile analizzare caso per
caso i singoli istituti per verificare una razionalizzazione del
sistema che eviti gli sprechi. Per questo é escluso che verranno
chiuse le scuole di montagna e tutte quelle di rilevanza sociale.
- Anticipi a 2 anni e mezzo: Introdotti dalla riforma Moratti e
abrogati dal governo Prodi, tornano per la scuola dell’infanzia.
- Più sezioni primavera: Il nuovo servizio educativo per bambini
tra i due e i tre anni, attualmente a gestione regionale, viene
confermato e implementato, con uno stanziamento di 30 milioni di euro
per il 2008-2009 e 50 milioni nel 2009-2010. E’ previsto che
nelle aree montane possano essere accolti piccoli gruppi di bambini di
2-3 anni anche nelle scuole dell’infanzia. Il piano sarà
di concerto con regioni e comuni.
- Maestro unico più inglese: Per le classi di scuola primaria a
24 ore a settimana sarà presente anche l’insegnante di
inglese.
- Tempo pieno aumentato del 50%: Con il passaggio al maestro unico,
nella scuola primaria ci saranno più docenti. L’insegnante
unico ha un carico obbligatorio di lezioni di 24 ore settimanali a
fronte del carico orario di 27 o 30 ore settimanali attuali dei docenti
del modulo.
- Estensione degli istituti comprensivi: Il piano intende privilegiare,
dove possibile, il modello degli istituti che uniscono sotto
un’unica istituzione scolastica (e sotto un’unica
presidenza) scuole dell’infanzia, elementari e medie.
- Meno ore alle superiori: Riduzione dell’orario negli istituti
tecnici e professionali, che passeranno da 36 a 32 ore la settimana e
nei licei classici, scientifici, linguistico e delle scienze umane (da
33 a 30 ore).
- Riduzione indirizzi studio alle superiori: Oggi sono circa 900,
includendo le sperimentazioni nazionali e autonome. Si
interverrà soprattutto negli istituti tecnici e professionali,
eliminando le duplicazioni.
- Accorpamento classi concorso: L’intento è quello di
semplificare e aumentare la flessibilità nell’impiego dei
docenti.
- Più matematica e inglese al classico: La lingua straniera sarà insegnata in tutti e cinque gli anni di corso.
- Corsi di italiano per stranieri: Previsti sia corsi pomeridiani che ore di lezione la mattina.
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Fonte: Panorama.it
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